mercoledì, gennaio 25

Incredibile!

Si sa, il marketing non è acqua. Niente sfugge alle sue leggi, una maglia fitta attraverso cui non passa un goccio d'acqua o un granello di sabbia. Oggi ho assistito ad uno dei suoi capolavori: dopo la deliziosa cena di stasera ( sushi + creme brulè)( uhh, la creme brulè) siamo arrivati alla carta dei caffè ed ho visto il fantastico manifestarsi: il caffè a 2,50, 2,80 e 3,20 € ( EURI!). Quale sarebbe stata la reazione in un comune essere umano, non lo so, io però mi sono sciolto in brodo di giuggiole. Se Vanna Marchi avesse truffato i poveri vecchietti vendendogli caffè invece dell'acqua e sale mi incatenerei davanti al tribunale per supplicare un'assoluzione piena. Il caffè è un viaggio, onirico e salvifico, decisamente un'invenzione magnifica.

Tidbits (cos'altro accade nel mondo): Qui il povero Marquez dichiara di non aver scritto neanche una riga nel 2005 ( come me, diavolo di un Gabriel!), povero, quasi mi son sentito in colpa ad un post di distanza dall'aver dichiarato il nuovo approccio alla sua opera più celebre. Sorry Gabriel! ( mors tua vita mea... ihihih)
Inoltre: il parlamento ha modificato la legge sulla legittima difesa, sono estremamente contrariato e probabilmente sono uno dei pochi, sembrerebbe che l'unanimità tutta (o quasi) degli italiani sia d'accordo. Ricordate il mio discorso su crash pochi post fa? Ecco, per qualche perversa ragione non sempre qualcosa di ampiamente condiviso parrebbe essere qualcosa di giusto.
Non sono ancora soddisfatto delle pieghe che prende questo blog, non so, forse sono arrabbiato con me stesso perché combino poco e nulla, oggi però mi sono arrivati più commenti del solito, mi ha fatto molto piacere. Peccato che quando qualcuno viene a trovarmi in questa casetta virtuale non abbia tè e biscottini virtuali da offrirgli! Sumimasen! Anzi, in cinese, duì bu qi!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh il caffè è una grande invenzione..ne faccio uno smisurato abuso che ora sta diventando meno smisurato (e di conseguenza meno abuso:))...Sono convinto che c'è una certa poetica del caffè.
Perché non scrivi una serie di racconti che hanno come filo conduttore il caffè?
Ti ci vedo.
Al diavolo Jarmush (si scirve così?)
Un saluto
Marcello
ps: sappi che odio i blog..e rityieniti fortunato ad avere un mio commento:)))

Maio ha detto...

La ringrazio infinitamente, ogni commento è per me prezioso. In effetti sono diviso tra l'esigenza di attirare in questo blog le persone a me care affinchè mi porgano visita e la generale scarsezza di frecce nella mia faretra per far colpo nei pochi ,ostinati ( e cari), avventori.
Jarmush? quello di broken flowers? che ha fatto di male?
Per la storia dei racconti ci sto pensando: avrei proprio voglia di proporre qualcosa per arricchire questo blog, anche l'idea dei racconti è stata vagliata... cercherò di farci entrare anche il caffè.
Stavolta ti sei contenuto, solo tre messaggi! Passa ancora a trovarmi, a presto e tante belle cose! ^__^

Anonimo ha detto...

ehhehe
INtendevo...che jarmush ha fatto un film ad episodi sull'argomento "caffè" ovvero "Coffee and cigarettes"..e quindi la mia era un'esortazione a fregartene se qualcuno ci aveva già pensato!:)
Non ho capito il fatto dei tre messaggi...quali?
BEh tante buone cose anche a te!
See you
Marcello

ps: lo sai che io spesso scrivo MArcello ed ormai lo faccio di proposito...quasi un marchio di fabbrica:))
Litigheremo sul copyright...