sabato, gennaio 21

L'amore è una forza della natura

<- Questo bell'omino viene da Taiwan, una decina di film all'attivo, qualche oscar, un leone d'oro. Ho visto la sua ultima fatica Brokeback mountain ( un particolare ringraziamento a chi ha deciso il nome italiano, mi ha fatto ca***e), innanzitutto qualche dato: la storia inizia nel 1963 e narra della relazione segreta tra due cowboy del wyoming e delle loro vite negli anni seguenti.
Il resto è tutta arte che cola: il buon Ang ci s'è messo d'impegno e la cura per il dettaglio è stata massima, il tentativo di trasporre il mondo dei 'vaccari', di un'america poco raccontata, le atmosfere, la fotografia ( da cartolina), la stessa narrazione che sceglie di racconate un amore in modo poco convenzionale ma accattivante e reale. Merenghetti su il corriere afferma che non gli "sembra il capolavoro che il Leone d'oro di Venezia e i quattro Golden Globe (e forse i futuri Oscar) starebbero a testimoniare" pur riconoscendo i suoi indubbi meriti, io ne so poco di cinema e magari c'ha ragione lui.
In ogni caso anche alla storia vanno dedicate due paroline: la messa in scena è particolarmente drammatica, una prima metà del film è in gran parte dedicata alle cartoline di cui sopra, alla natura selvaggia dei pascoli sulle montagne, dopo tutta questa bucolicità ( rivangata poi negli anni a venire) esplode un meccanismo di amor perduto, vite infelici e tutta la sommatoria di drammi umani che di più difficilmente si può ( anche se, preciso di nuovo, raccontata davvero con una certa finezza, senza mai scadere). D'altra parte se li chiamiamo film 'drammatici' qualcosa vorrà pur dire e da questo punto di vista è senz'altro riuscitissimo.
Complimentoni anche a Jake "Darko" Gyllenhaal, bravo bravo.

Saltando di palo in frasca, dall'ambrosia, dall'arte distillata a ben altre più tristi e mondane situazioni che purtroppo affliggono il nostro paese dedico il mio angolino perla della settimana a questa notizia. I toni, però, non rendono, mi ha colpito vedere stiscia la notizia ( alias: pillole quotidiane di concentrato di letame) con annessa gente nel servizio che urlava: ha umiliato la nostra regione, è una vergogna per la sardegna. Sinceramente mi hanno fatto un po' pena, come i cowboy, ma senza storia struggente in sottofondo, dovrebbero riflettere su questo. Ricci, se ci sei batti un colpo e defilati da questa teatrino macabro.
Tornando al GF, ovvio che i poveretti hanno fatto il gioco dell'Endemol, montando una polemica su un trucchetto semplice semplice ( degno del gioco degno delle tre carte), sopravvalutando all'infinito una cosa che certo non andrebbe presa come metro di ciò che l'Italia fa o pensa. A me non dispiace per il GF, dispiace per la gente comune che si umilia così, come se ci fosse un merito o un vanto dietro tutto questo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

non è un capolavoro ma è un bel film.

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